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Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) è il nuovo documento programmatico di un istituto scolastico e ne costituisce lo strumento essenziale in quanto riassume l’identità, la missione, la prospettiva di miglioramento e la progettualità della scuola stessa. La sua giustificazione si trova nel regolamento attuativo della legge sull’autonomia scolastica (il DPR 275/1999), così come rinnovato dall’art. 1 c. 14 della legge 107/2015, cosiddetta “Buona Scuola” (*)

Con il P.T.O.F. l’Istituto Comprensivo “R. Magiotti” dichiara la propria proposta educativa e formativa curricolare, extracurricolare e le scelte organizzative dell’Istituto, tenuto conto del fabbisogno di risorse professionali (personale docente e non docente), di attrezzature e di infrastrutture materiali con cui intende realizzare tale proposta.

La formulazione del Piano, così come previsto dalla norma, si è basata sugli esiti del processo di valutazione ed autovalutazione scolastica avviato dal D.P.R. 80/2013, con l’elaborazione del Rapporto di Autovalutazione dal quale è scaturito un Piano di Miglioramento (parte integrante del P.T.O.F.), con il quale l’Istituzione scolastica si impegna a perseguire una serie di azioni strutturali e coordinate per affrontare e superare le criticità evidenziate negli esiti formativi degli studenti, che sono il cuore dell’azione della scuola.

Tale documento intende essere uno strumento dinamico, sottoposto a continuo monitoraggio e valutazione in vista di un miglioramento degli apprendimenti e della qualità ed efficacia complessiva dell’offerta formativa.

 

(*) estratto dalla Legge 107/2015, art. 1, c. 14:


"1. Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il piano triennale dell'offerta formativa, rivedibile annualmente. Il piano è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia.

2. Il piano è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi, determinati a livello nazionale a norma dell'articolo 8, e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell'offerta formativa. Esso comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari, valorizza le corrispondenti professionalità e indica gli insegnamenti e le discipline tali da coprire il fabbisogno dei posti comuni e di sostegno dell'organico dell'autonomia […]

3. Il piano indica altresì il fabbisogno relativo ai posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, nel rispetto dei limiti e dei parametri stabiliti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 119, tenuto conto di quanto previsto dall'articolo 1, comma 334, della legge 29 dicembre 2014, n. 190, il fabbisogno di infrastrutture e di attrezzature materiali, nonché i piani di miglioramento dell'istituzione scolastica previsti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80.

4. Il piano è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico. Il piano è approvato dal consiglio d'istituto.

5. Ai fini della predisposizione del piano, il dirigente scolastico promuove i necessari rapporti con gli enti locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio; tiene altresì conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e, per le scuole secondarie di secondo grado, degli studenti».